Questo è il progetto di Livio Neri, Andrea Serri e di un gruppo di amici-istruttori che credono in un minibasket e in una pallacanestro diversa, fatta di amicizia, rispetto ed agonismo, che ti insegna i giusti comportamenti nella vita prima che in palestra. Astenersi perditempo.



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giovedì 30 ottobre 2014

L'ultimo post!



Ci vuole il primo, ma anche l'ultimo.
E questo è l'ultimo. Proprio l'ultimo post di questo blog. E mi piace che sia tutto per Livio.
Ora che la comunicazione Compagnia viaggia su altri canali, sicuramente più moderni ed efficaci, è giunta l'ora di chiudere e di salutare. Ma quando si salutano gli amici e si ringraziano, dopo 642 post, tutti i lettori, corre l'obbligo di ricordare il numero uno di tutti noi. Livio.
Erano le 5 del pomeriggio di Halloween di tre anni fa, ero al Liceo Classico ad allenare il gruppo 2000/2001 quando ricevetti l'sms che mi aspettavo, ma non così presto. Era Pietro: Livio ha raggiunto sua madre cinque minuti fa, da oggi c'è una stella in più a cui mandare un bacio. Avevo visto Livio 2 giorni prima e sinceramente non avevo realizzato che fosse così avanti: ci eravamo salutati dandoci appuntamento al week end successivo. Purtroppo non ci siamo riusciti, così come non è riuscito a conoscere la sua bimba Anna. Livio manca a tutti, manca alla sua famiglia, a sua figlia, manca a noi. Sembra passato un secolo, invece sono solo tre anni. Personalmente mi manca infinitamente, mi manca la sua andatura con lo zainetto, il suo spirito, il suo essere allenatore ed educatore. Stava prendendo la tessera anche come istruttore minibasket perchè voleva capire come girava il mondo dei bambini. Una cosa invidiavo a Livio: la sua capacità di ascolto e la sua curiosità. 
Se fosse ancora con noi, saremmo diversi, la Compagnia sarebbe diversa, perchè Livio tendeva a migliorarti. Sono felice di averlo conosciuto, sono onorato di aver lavorato con lui tre anni abbondanti, in una cavalcata meravigliosa prima al Basket Ravenna e poi alla Compagnia. Ma sono stati proprio gli ultimi mesi, gli ultimi per lui, i più belli ed intensi: le ultime energie rimaste le ha dedicate a questa nuova impresa, con una vitalità invidiabile, nonostante il male si stesse già facendo sentire. L'esempio era la sua qualità più grande: ci ha lasciato la sua vita come esempio. Grazie Livio: sei sempre con noi e questo lo sai. Te ne sei andato ad Halloween, giornata che già sopportavo poco e che da quel maledetto 31 ottobre di tre anni fa cancellerei dal calendario. 
I miei alunni, che nulla sanno, mi fanno disegni e sono tutti eccitati: domani sarà dura andare a scuola, uscire di casa e fare finta di niente. Alle 5 mi si stringerà il cuore, ma l'impresa più difficile sarà spiegare ad Isabella, una mia bimba di terza elementare, che di Halloween proprio non me ne importa nulla. SERVA JUGUM amico mio!  

sabato 16 agosto 2014

Due angeli che giocano in cielo!

Da oggi ci sono due angioletti in più in cielo che giocano a basket con la loro mamma e con il nostro amico Livio, che si divertirà ad allenarli.
Si tratta di un avversario valoroso e capace che abbiamo incontrato tante volte, un amico speciale, che ieri ci ha lasciato assieme al suo fratellino ed alla mamma. 
Sì, purtroppo la tragedia di Marina Romea ci tocca da vicino. 
Erano due atleti del BC Russi i bambini deceduti ieri assieme alla loro mamma. Il più grande Alessandro, del 2002, lo conoscevamo bene e tante volte l'abbiamo incrociato. Il più piccolo Federico, del 2006, stava muovendo i primi passi in palestra.
Non ci sono parole per descrivere una tale disgrazia, l'unica cosa che possiamo fare è ricordare il loro impegno e stringerci intorno alla famiglia, alla società ed ai compagni di squadra.
Purtroppo ragazzi la vita ci mette di fronte anche a questo, sono prove da superare, ognuno a suo modo, per diventare degli uomini vincenti. 
Condoglianze a tutti, e ora, più forte del solito, urliamo Serva Jugum! (A.S.) 

domenica 10 agosto 2014

12th Best Company Contest: che bel pomeriggio!

Si è svolto ieri al Bagno Big Mama il primo (di una lunga serie) 12th Best Company Contest, torneo di tre contro tre riservato ai nati del 2002, evento di passaggio dal minibasket al settore giovanile. Cinque i terzetti in gara per un pomeriggio di basket, spiaggia e divertimento. Ma facciamo un passo indietro. 
Venti giorni fa a Fabrizio Ambrassa viene l'idea, a Barbara non pare vero di poter mandare sms e organizzare per striscioni e magliette. Federico Fabbri invece ha il compito più difficile: gestire la logistica, l'organizzazione del torneo (chi gioca contro chi) e trovare gli arbitri. Sveglio il ragazzo, e 5 giorni prima raduna un trust di cervelli mica da ridere, i nostri nati nel 1999. Abbiamo anche una foto che testimonia il brain storming fatto per disegnare il campo (ragazzi, complimenti davvero io alla vostra età avrei fatto di peggio!).


Messa a posto la manovalanza non è rimasto altro da fare che aspettare che arrivasse sabato 9. Due terzetti da Cervia/Cesenatico, tre targati Compagnia. Formula modello Nba, tutti giocano contro tutti e le prime 4 si sfidano in semifinale e poi chi vince si gioca la finale. Prima però le immancabili foto di rito.



Staff ed atleti pronti per la sfida. Triplo arbitraggio per ogni gara (qualche dormita, qualche occhiolino strizzato alle ragazzine di passaggio, qualche chiacchiera di troppo, ma davvero bravi) ad opera degli U17 che si divertono a fischiare (o non fischiare) e che speriamo abbiano capito quanto sia difficile gestire una gara.
Le sfide vanno via facili, con un dominio Cervia/Cesenatico, più avanti tatticamente e tecnicamente dei nostri ragazzi. Ma i boscaioli (che forse mai avevano giocato 3c3 modello playground con le regole codificate del chi segna regna, palla contesa palla alla difesa, 10 minuti e poi via) crescono durante la contesa facendo vedere buone cose. Insomma è tutta esperienza, che potete sempre ripetere organizzandovi fra di voi: se non al Big Mama, potete andare al Fagiolo o al Teodorico, ma giocare al campetto serve, tantissimo, più di 20 allenamenti. Ci sono altre due regole da playground che sarebbero da applicare: al campetto: non ci sono arbitri e i falli li chiama chi li subisce (e su quanto è educativa questa regola lo potete immaginare tutti) e si vince a 21 con due punti di scarto altrimenti si va a avanti. Giocateci!
Si arriva alla finale e ed è derby fra le i blu e gialli di Cervia/Cesenatico: vincono i blu con un canestro allo scadere, dopo 10 minuti di grande basket. Terzi i verdi Compagnia. Per i boscaioli due consolazioni: la prima essere cresciuti tanto durante le tre ore sul cemento, la seconda il premio di MVP (miglior giocatore del torneo) a Stefano Bonatesta (uno che quando capirà i danni che può fare agli avversari diventerà un giocatore). Un riconoscimento non solo a Stefano ma a tutta la squadra, in vista dell'inizio della stagione che ci vedrà affrontare sfide ben più impegnative.
Ecco una immagine della finale:


E una immagine della esibizione dei 99 della U17, dopo che avevano arbitrato a rotazione tutte le partite:



Che dire: era un esperimento, organizzato in 20 giorni: il prossimo anno saranno i 2003 i protagonisti e speriamo di riuscire ad invitare sempre più centri.
Io devo ringraziare un po' di persone, sperando di non dimenticare nessuno. Intanto gli amici di Cervia/Cesenatico che sono venuti entusiasti a passare una giornata non nel loro mare solo per pura passione ed amore per il basket. I ragazzi della U17, bravissimi anche durante la loro esibizione, accompagnati dal Sindaco Mazzini, che guidati da Federico Fabbri (vero leader di questa squadra di disegnatori, arbitri, artisti, uomini immagine ma sopratutto giocatori) hanno permesso la perfetta riuscita della giornata. Poi grazie a tutti gli istruttori e allenatori che hanno dato una mano.
Infine i nostri ragazzi, tutti i ragazzi del 2002, tutti i ragazzi che intraprenderanno da fine agosto il loro percorso nel settore giovanile: vi auguro di mantenere sempre lo spirito e la voglia di giocare che avete dimostrato ieri. Perchè si può essere rivali per qualche minuto ma sarete amici per sempre, ovunque giocherete! (A.S.) 

venerdì 1 agosto 2014

Al Fagiolo riparte la stagione 14/15!!!


Anche quest'anno è confermato l'ormai tradizionale appuntamento con gli Stage gratuiti al parco Fagiolo (per l'anagrafe Parco Pubblico Diane Fossey), zona Via Zalamella.
Gli appuntamenti sono elencati di sotto (prendere nota e farsi 7 nodi) e spero di ritrovarvi tutti numerosi e carichi, anche perchè la stagione inizierà subito forte con tornei e partite anche per i più piccolini. Se sei un boscaiolo vero (o vuoi venire a conoscere il nostro mondo o il nostro staff rinnovato) non puoi mancare, ma soprattutto non puoi non portare un amico! In fondo con l'Uomo più bello del mondo e i suoi amici ci si diverte sempre! Spolvera le scarpe e vieni di corsa che il divertimento non aspetta! (A.S.)



Calendario appuntamenti:
lunedì 25 agosto ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
lunedì 25 agosto ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

mercoledì 27 agosto ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
mercoledì 27 agosto ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

giovedì 28 agosto ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
giovedì 28 agosto ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

lunedì 1 settembre ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
lunedì 1 settembre ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

mercoledì 3 settembre ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
mercoledì 3 settembre ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

giovedì 4 settembre ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
giovedì 4 settembre ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

lunedì 8 settembre ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
lunedì 8 settembre ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

mercoledì 10 settembre ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
mercoledì 10 settembre ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

giovedì 11 settembre ore 16:30-17:30 (nati nel 2004-2005-2006)
giovedì 11 settembre ore 17:30-18:30 (nati nel 2007-2008-2009, angolo gioco per 2010-11 e tutti coloro in grado di camminare!)

venerdì 12 settembre (l'orario verrà comunicato) grande festa finale presso il Campo Sportivo Company Stadium, Via Romea Sud, con merenda e gadget per tutti i partecipanti. 

Info e iscrizioni: Barbara Barzagli 338-7322792, oppure chiamare presso i nostri uffici al 0544-470092.


mercoledì 2 luglio 2014

Matera (ultimo giorno): quando il basket vince, la Compagnia c'è!

QUANDO IL BASKET VINCE, LA COMPAGNIA C'E'!

(Ecco i nostri boscaioli con l'amico di Corato e finalmente anche Barbara e Pietro, a cui va il ringraziamento mio, della Società, delle famiglie, ma soprattutto di questi nove "soggetti" tornati un po' più adulti!)

Dopo sei giorni impegnatissimi, al Parcheggio Coperto vicino al Palasassi, nel campo numero tre, alle ore diciassette e trenta, è in programma l'ultima partita di questa estenuante settimana, tra gli Aquilotti della Compagnia Dell' Albero e la squadra di Corato.
Poco prima della palla a due, il loro allenatore agghindato con tanto di bandana rossa "spaventosa", si avvicina e ci chiede se, visto che ha con sé diciassette ragazzi, lo autorizziamo a fare i cambi a piacere, anche se non previsti dal "regolamento" del Minibasket in Piazza. Questo prevedrebbe che possano giocare solo in dieci, massimo in dodici e che quindi cinque ragazzi dovrebbero rimanere seduti sul muretto del parcheggio e magari vedere i loro compagni perdere e non poter far nulla per aiutarli o, magari, vincere e non poter partecipare alla gioia della vittoria. Senza pensarci un attimo, rilanciamo:
"Noi siamo solo in nove, se ce ne prestate uno, può giocare con noi! E, logicamente, potete fare tutti i cambi che desiderate."
Detto fatto, l’allenatore parla un attimo con i suoi ragazzi e, di sua spontanea volontà, Pasquale, immediatamente, decide di giocare con noi. Splendido! Per agevolarlo, da "neri" che eravamo diventiamo "bianchi" (la loro double è "verde" o "bianca") e lo schieriamo sin dal primo quarto.
Che bello avere un ospite anche su di un campo di basket!

Qualche leggero timore da parte dei nostri, pensando che Pasquale potesse favorire i suoi compagni, ma già dalla palla a due si nota che la grinta e l’impegno sono tutti per noi. Lotta, corre, strappa palloni, passa! Come al solito, il punteggio ci interessa poco, l’importante è che i nostri ragazzi, e in questo caso anche il nostro nuovo compagno, si divertano. Visto quanto impegno metteva in ogni cosa che faceva e vista le difficoltà che trovavano i suoi compagni ad avvicinarsi al nostro canestro, all’improvviso e, lo ribadirò sempre, IN MANIERA ASSOLUTAMENTE SCHERZOSA, dalla panchina di Corato si leva un coro: " Traditore, traditore, ... " al quale, immediatamente, la panchina di Ravenna risponde con un fragoroso: " Pasquale, Pasquale, ... " Il primo quarto si conclude. Si cambiano i quintetti e, logicamente, Pasquale non c'è. Si alza la palla a due e si ricomincia a correre. Sollecitati da uno dei nostri genitori al seguito, vediamo che Pasquale, abbracciato forte forte alla sua mamma, si scioglie in un pianto sconsolato. Lasciando perdere la partita (quella più importante si stava giocando fuori dalle righe tracciate nel parcheggio!) li raggiungiamo insieme al "bandanato" e la prima cosa che ci viene spontanea è quella di fare sinceri complimenti alla madre di Pasquale perché si ritrova un figlio meraviglioso, capace, pur di giocare il suo sport preferito, di cambiare colore della canotta e dimostrare una mentalità agonistica e una maturità sportiva che pochi possiedono anche, e soprattutto, a livello professionistico. Esiste un Cuore, ma esiste anche una Canotta. Pasquale è bravo e determinato ed è possibile che un ragazzo così venga notato da squadre importanti. Domani Pasquale potrebbe giocare tranquillamente con l "Enel" di Brindisi. Potrebbe dover giocare un derby con i suoi compagni di Corato. Bene, sappiate che Pasquale farà di tutto per portarsi a casa il referto rosa che va alla squadra che vince, ma rimarrà sempre e per sempre un ragazzo di Corato! Finita la partita abbraccerà i suoi compagni di una volta, contento magari di aver vinto, ma sicuramente felice per aver giocato con loro. 
Sua madre ci ringrazia, Pasquale capisce di aver fatto una cosa bella, ma non sa, in realtà di aver fatto una cosa grande. Si asciuga le lacrime, ci sorride e torna seduto "in panca". Nella nostra panca!
Quando comincia il secondo tempo, lui c'è. Ricomincia a correre e a impegnarsi come prima. Il bello che questa volta ogni sua azione è accompagnata da un incessante coro: " Pasquale, Pasquale! " gridato a squarcia gola dai ragazzi di Corato, dai tanti loro genitori, ma intonato dai suoi nuovi compagni di Ravenna!
Alla fine abbracci e complimenti da tutti e per tutti. Il risultato importa poco (22-20 Corato se non ricordo male). Questo è quello che noi crediamo debba essere lo spirito vero del Minibasket! Questo, ne siamo certi, è quanto si aspettano gli organizzatori di un evento così coinvolgente e formativo. Poi ci sono squadre attrezzate per vincere. Quest’anno ha vinto Siena.
Quest’anno, per tutti i presenti al Posteggio Coperto, ha vinto Pasquale!  
Pasquale è stato come un piccolo eroe di una grande favola.
Oggi, a Matera, ha vinto il Basket!
E, fateci caso, quando il Basket vince, la Compagnia c'è!!! (P.N:) 

sabato 28 giugno 2014

Cartolina di Pietro e Barbara!


(i nostri 9 protagonisti in un momento di relax a Nova Siri)

(L'apertura della Gazzetta di oggi in tutte le edicole di Matera)

(La squadra al completo! Buon ritorno, boscaioli!)

Dopo le prime esperienze in questa manifestazione con i 1999 e 2000 e le ultime coi 2001 e i 2002 anche questo gruppo si è guadagnato la nostra stima e, secondo noi, può camminare da solo.
Camminare: correre è un'altra cosa. Serviranno test più impegnativi e accompagnatori tecnicamente più preparati, ma, per ora, l'esame "autonomia" è stato superato. E con voti alti!
Siamo al venerdì. Alle ore 8.00 la quinta partita e, per pura combinazione, ci ritroviamo a giocare con gli amici di Cerignola. Dopo quattro giorni di incitamenti, consigli e correzioni abbiamo deciso di "lasciarli soli". Ricordate le regole di base e fatti i quintetti, da soli si sono scelti le marcature e hanno iniziato a giocare.
Finalmente ho sentito le loro voci. Si chiamavano, si aiutavano, si incitavano. Forse, fino a ieri, la nostra voce copriva la loro. Magari anche a "sproposito". Oggi hanno fatto da soli. Sono stati bravi e in certi frangenti, bellissimi (con le dovute proporzioni). Il referto rosa è stato nostro 27-22 (forse!!!). Potrebbe bastare. Invece ci fanno più piacere i complimenti del responsabile della sala da pranzo, dei camerieri e delle signore delle pulizie. L'autonomia, la via dell'autonomia passa soprattutto per queste verifiche, ed è il motivo per cui veniamo tutti gli anni. Quando faranno tornei più importanti, l'albergo potrebbe avere una stella in più (difficile) o, magari, potrebbero essere ospitati in famiglia. E se sono autonomi e ben educati avremo già vinto ancor prima di scendere in campo.


Ecco, ci sentiamo di dire che l'esame è stato superato. Questi nove sono senz'altro in grado di farlo!
Domani, partenza alle 6,45 per Matera... E festa fino alle 24!!! Poi il muso del pullman punterà di nuovo verso la Romagna. Tutti felici, sicuramente, con negli occhi e nel cuore un'esperienza che, siamo certi, ricorderanno per sempre.
Pietro e Barbara 

venerdì 27 giugno 2014

Torneo di Matera: finora 2 vinte e 3 perse!



Prosegue con un lusinghiero bilancio di 2 vinte e 3 perse il Torneo Internazionale di Matera per i nostri baldi boscaioli, che stanno facendo una esperienza di gruppo e tecnica molto interessante.
Non è da tutti poter partecipare ad una siffatta kermesse, poter condividere la stessa passione con altre 55 squadre provenienti da ogni angolo del pianeta. Un assaggio di Eurolega per i nostri ragazzi, tutti nati nel 2003-2004 che stanno giocando spesso anche contro squadre anche molto più forti di loro, più avanti tecnicamente e come esperienza. 
Siamo scesi in campo alla prima partita che eravamo dei pulcini bagnati ed ora, che la stanchezza comincia a farsi sentire, cominciamo a raccogliere i frutti. Tutto fieno in cascina per settembre, dove saremo chiamati a giocare sempre in 5 e con i canestri alti. 
Sono personalmente soddisfatto di come questo gruppo eterogeneo sta affrontando questo torneo: molti al primo anno, maschi e femmine insieme in squadra, timidi che tirano fuori le unghie ed altri che invece in campo non mostrano la grinta solita. Non è un problema, abbiamo tutto il tempo del mondo per migliorare e capire come incanalare nel giusto modo le energie in campo. Per ora giocate e divertitevi, poi ci penseremo. Intanto due referti rosa li abbiamo presi, il 56o posto è scongiurato! 
Domani gran finale a Matera, dove i nostri giocheranno due partite prima di poter assistere alla finale in piazza sul campo centrale. Guardatela bene la finale, osservate come giocano quelli più forti, come si cercano e si guardano, perchè è lì che vogliamo arrivare! (A.S.)

mercoledì 25 giugno 2014

Cartolina da Pietro Neri!



Matera, quanto è lunga l’Italia!!!
Che il viaggio fosse lungo lo sapevamo (10 ore di pullman)
Che la seconda giornata fosse pesante, anche (due acquazzoni ci hanno ridotto come pulcini).
Che ne valesse la pena ne siamo sicurissimi!!
Vogliamo parlare di basket? Incontriamo subito la squadra libanese. Sapevamo quanto sono determinati. Ne avevamo parlato, ma l’emozione e la scarsa esperienza ci hanno bloccati. In campo c’è stata una sola squadra che ha affrontato un gruppo di nove ragazzi che hanno fatto un lungo viaggio insieme…. Quasi per caso.
La partita? Esattamente una di quelle che vorresti giocare almeno dopo la seconda, terza, giornata. Fortuna vuole che ci sia la telecamera. Dopo pranzo una “lezione a video”, sicuramente la prima per molti di loro. Forse per tutti. Vedere come è facile perdere di vista l’avversario, avere la conferma che spesso si utilizza una sola mano, capire che chi sta in panchina ha ragione quando chiede di guardare il canestro…
L’immagine che si ferma. Che riparte. Torna indietro e fa rivedere, strappa sorrisi e consensi.
Oggi abbiamo incontrato “Cerignola” (FG), piccoli e solo in sette. Nonostante le raccomandazioni cominciamo a giocare dal nono minuto. I primi otto sono passati permettendo a loro di fare 14 o 16 punti e noi che siamo rimasti costantemente solo nella nostra metà campo. Il solo profumo del loro canestro è rimasto per noi una incognita.
Dal secondo quarto in poi, solo noi.
Facile quanto sorprendente. Spazi occupati, passaggi e un canestro quasi senza palleggio. Alberto che “aiuta”, alza tutte e due le braccia e… si gonfia come l’omino Michelin!
Chiara che corre in contropiede. Alessandro che “zompa” la palla con due mani, finta a destra, parte a sinistra e segna con il tabellone, tutto con la mano sinistra! Splendido veramente. Il tutto, udite udite...  mentre Alberto si è distratto un attimo e ha interrotto la ripresa.
L’ultimo quarto, volutamente, lo trascorro seduto e in assoluto silenzio (quanto mi è difficile!). Applausi per tutti, pubblico zero, ma è caldissimo e … sono le 13!!!!
Ora la telecamera sta scaricando. Poi ci lavoreremo ancora. Finalmente avremo anche cose veramente buone da far vedere.
Vogliamo parlare di cose diverse dal basket?
Avremo tempo, ma sappiate che, chi ha piacere di stare con me, deve accettare e sapere che sono un borbottone.
I ragazzi che girano con me devono essere vecchio stampo, in albergo, nei corridoi, in camera, a tavola. Se esistono coltello e forchetta, devono essere usati e devono andare d’accordo. Se ci mettono a disposizione il tovagliolo ci sarà un motivo! Se il bicchiere è di vetro e trasparente, dovrà esserlo anche a fine pranzo. E si può fare!!! E lo facciamo già! E siamo solo al martedì.
Ne riparleremo.
Saluti da Nova Siri
Pietro Neri


martedì 24 giugno 2014

Vittoria a Matera, anzi a Nova Siri!




E venne il giorno del referto rosa! Un po' in anticipo rispetto alle previsioni della vigilia, ma sempre bello e ben augurante! I nostri boscaioli affrontano nel day 2 la squadra di Cerignola (provincia di Foggia!) in un match tirato e combattuto. Alla fine è vittoria degli All Black di Neri e Barzagli per 37-31.
La cosa straordinaria di questo torneo è che incontri squadre che non vedrai mai più, squadre del sud, squadre dall'estero, squadre tostissime e altre pari a te. Ecco perchè, scherzando, dico sempre che torneranno uomini (e donne). Perchè il bagaglio di esperienza che ti porti a casa è importante e servirà per il prossimo anno.
Lo spirito del torneo lo vedete nelle foto, facce distese, squadre che si fotografano mischiate, divertimento dopo l'agonismo. Dopo una mattinata di fatica oggi piscina e Mar Jonio, un programma da far invidia a chiunque.
Bravi ragazzi, continuiamo a crescere e a vendere cara la pelle! Boscaioli veri in formazione, work in progress, ma è la cosa più bella del lavorare con i più piccoli! E domani San Giovanni Valdarno, comunque vada noi ci siamo! (A.S.)

lunedì 23 giugno 2014

Matera: esordio tosto contro il Libano!



E' partita con una prevedibile sconfitta l'avventura dei nostri boscaioli al Torneo di Matera, ormai tradizionale appuntamento per i nostri colori. Un evento a cui partecipiamo volentieri e con molto entusiasmo, soprattutto e a maggior ragione quest'anno con questo gruppo sperimentale, risicato nei numeri ma solido e maturo per far bene. 
Una squadra, agli ordini di Neri e Barzagli, che oggi, prima della sfilata a Matera, ha dato tutto contro Hoops Beirut, sempre temibile squadra libanese. E' finita con una sconfitta per 50-19 ma i boscaioli hanno davvero fatto bene. Consideriamo che a Matera giocheranno 7 partite in 6 giorni, in pratica in una settimana giocheranno i match che hanno disputato in una stagione. Ecco perchè è stato fondamentale esserci per noi così inesperti (molti sono atleti al primo anno!).
Possiamo solo crescere, quindi divertitevi, ricaricate le batterie, che domani sarà un'altra battaglia: e non temete, cresceremo anche noi! (A.S.) 

sabato 21 giugno 2014

Benvenuto Fabrizio!


Ora che è ufficiale posso scrivere due righe anche io.
Dal primo luglio Fabrizio è dei nostri, ma sapete benissimo che è molto più tempo che è con noi. Lo è da quando abbiamo iniziato questa avventura, ma soprattutto da quando il nostro timoniere ci ha lasciato. Se ricordate bene venne ad allenarci, come solo un amico può fare, per starci vicino in un momento delicato e senza chiedere nulla in cambio. Poi ci ha sempre seguito con discrezione, una telefonata, un sms, sempre pronto, su richiesta, a dare un consiglio.
E’ stato naturale per me chiedergli una mano, perché volevo alzare l’asticella ma non ne avevo le capacità. Nella vita bisogna sempre rendersi conto dei propri limiti e così ho fatto: ho chiesto un consiglio ad un vecchio amico con cui avevo lavorato al Camp per 5 anni.
Ecco perché Fabrizio è con noi: per lavorare, per alzare quella famosa asticella, per farci migliorare e crescere tutti. Non è un santo e non fa miracoli, ma l’impostazione che ha già dato è quella di una persona molto competente, che sa il fatto suo e che non ha paura di superare degli ostacoli.
Ma il suo nome, per quanto importante, non ci basta, non deve bastare. Ora dobbiamo fare tutti il salto di qualità, dagli istruttori agli allenatori, dalle famiglie agli atleti.
Ringrazio la Società per aver fatto una scelta importante soprattutto economicamente, per aver poi fissato alcuni paletti decisivi come il Villaggio, che diverrà nostra nuova casa. In un momento storico in cui molte realtà, anche blasonate, smobilitano oppure chiudono io mi bacio i gomiti al pensiero di far parte di una realtà che investe sui ragazzi cifre importanti e cresce.
Questo è un punto di partenza, non di arrivo: le parole lavoro, miglioramento e crescita devono tornare di moda, ma sul serio, con tutto quello che ne consegue: pazienza (non si sboccia nello spazio di un paio di giorni), costanza e rispetto dei ruoli e delle scelte. Dovrà tornare di moda anche la parola scuola, che abbiamo un po’ abbandonato in questi ultimi mesi. Nessun risultato sportivo dovrà inficiare il rendimento scolastico.
Spiace per alcune scelte dolorose che abbiamo dovuto compiere, ma la mission della Compagnia (trattandosi di formare dei ragazzi e futuri uomini) viene prima dei singoli.
I più attenti hanno potuto ammirare Fabrizio in campo già la scorsa settimana (anche se il contratto non era operativo ha voluto comunque vedere e conoscere i ragazzi, e questo vi fa pensare a lui come ad un professionista nel senso vero della parola: non attaccato al contratto ed al quantum, ma professione intesa come lavoro e perfezione): la nuova stagione è de facto già iniziata! La prima di luglio torneremo in palestra di nuovo e finalmente, libero da impegni scolastici, dovrei esserci pure io.

Ultima cosa: la foto è evocativa di un momento, il camp, che ha significato molto per me. Siamo in tre, io nettamente il più scarso: ma tutti indossiamo oggi la maglia della Compagnia. E questo mi riempie di orgoglio e mi gonfia anche un po’ gli occhi! Serva Jugum, ragazzi e tranquilli: siamo solo al nastro di partenza! (A.S.)   

mercoledì 28 maggio 2014

Riunione!!!

Ci troveremo venerdì 6 giugno alle ore 20:15 presso il Villaggio del Fanciullo a Ponte Nuovo, Via del Pino 102-104, per la tradizionale riunione di fine anno, dove analizzeremo la stagione in corso e metteremo le basi per quella prossima. Presente tutto lo staff Compagnia ed il Presidente Luca Minardi. 
Invitati a partecipare tutti i gruppi, dai nati nel 1999 (che sono sempre tesserati Compagnia) fino ai più piccoli del Baby per creare quel senso di community che ogni tanto si dimentica. 
Non mancate! (A.S.)

giovedì 24 aprile 2014

Compagnia presente a Rimini!


(Boscaiole e boscaioli all'arrivo a Rimini! Noi c'eravamo e ci siamo divertiti! Grazie a Noemi per la foto!)

Sono quei pomeriggi strani: esci di corsa da scuola per andare a Rimini ad un evento organizzato (malissimo) dalla Federazione e non ti rendi conto nemmeno di aver saltato il pranzo.
Era in programma ieri sul lungomare di Rimini, di fronte al Grand Hotel, in una location straordinaria un festa Jamboree per gli Esordienti e Aquilotti. In teoria si doveva giocare mischiati a pari età di altri Centri. In realtà arriviamo e ci siamo solo noi. 4 campi in un posto meraviglioso e non c'era nessuno, solo la Compagnia! L'unica soddisfazione è che siamo costati tanti euro alla Fip, ma mi viene il magone a pensare a come avremmo potuto promuovere il nostro sport se avessimo avuto modo per tempo di organizzare bene il pomeriggio riminese. Speriamo che almeno chi di dovere impari dai propri errori.
Detto questo, che si fa? Si va al mare? Si torna a casa? Ma che state scherzando? Si gioca e alla grande!
Tre contro tre, quattro contro quattro con allenatori e genitori in campo, sfide e rivincite. Regole da playground, con il codice in vigore alla Duna degli Orsi negli anni 90: chi segna regna, palla contesa palla alla difesa, si vince a 21 (ma con uno scarto di 2 punti), chiama il fallo (in stile codice d'onore) chi lo subisce.
Non so voi, ma io mi sono divertito (le mie gambe un po' meno, stamattina è stata dura alzarsi!) lo stesso. Potervi sfidare in maniera allenante (facendovi notare posizioni dei miei piedi, spazi disponibili, spaziature migliori) e guardarvi negli occhi mentre mi battevate in uno contro uno è stata una libidine per il sottoscritto. Credo che ci sia servito più ieri pomeriggio che tre allenamenti strutturati al Villaggio in termini di esperienza, perchè il playground è una scuola di vita ed una filosofia di basket che poi ti torna utile anche in palestra.
Un grazie ve lo devo: a tutti i 12 atleti e atlete che c'erano (rinunciando a scuola, impegni e giochi) alle famiglie che rispondono sempre in maniera esemplare, a Stefano e Gabriele che hanno giocato con noi.
Non sono le vittorie o le sconfitte che fanno un gruppo o una società. Credo che un gruppo sia questo: persone che rispondono sempre in maniera entusiasta. C'è da partecipare ad un torneo? Compagnia presente! C'è da andare ad una Festa coi piccolini? Compagnia presente! C'è un raduno? I nostri atleti ci sono. 
E con loro le loro famiglie che seguono, supportano e partecipano. 
Ecco credo che al di là di vittorie, sconfitte, play off, orologi, sia questo senso di appartenenza, questa voglia di stare insieme che ci rende un po' speciali. Quando dico che siamo boscaioli vincenti lo dico per queste cose.
Ieri siete stati STRAORDINARI, come lo siete quando è ora di partire o andare ad una festa minibasket o giocare una partita a 100 km. Noi siamo la Compagnia e cascasse il mondo noi ci siamo.
Grazie davvero a tutti: questa è una community, 160 famiglie che ci supportano; a volte il senso di responsabilità non mi fa dormire alla notte...
... ma poi quando passi dei pomeriggi del genere ti dimentichi della stanchezza, della scuola, del pranzo saltato, del chilometri e pensi che valga ancora la pena svegliarsi al mattino allenare e poter giocare coi "tuoi ragazzi", farli crescere educati, entusiasti e appassionati a qualcosa!
Si vive per pomeriggi come questo, grazie a tutti! (A.S.) 

lunedì 7 aprile 2014

Trofeo delle Province: due terzi posti per le Selezioni Romagna!


(Selezione Romagna Maschile 2014: Cinti n.8, Goi n.10)


(Premiazione Selezione Femminile Romagna: Fabbri nei pressi della Coppa!)


(Premiazione Selezione Maschile Romagna: i nostri baldi giovani con le mani sulla Coppa!)

Si conclude con due terzi posti per le Selezioni Romagna la due giorni in terra parmigiana.
Per i nostri ragazzi (Cinti e Goi) un torneo vissuto da protagonisti con molti minuti in campo ed una esperienza preziosa che sapranno mettere a frutto per il finale di stagione. Anche Fabbri nel femminile alza la coppa della finalina, dimostrando che la scuola Compagnia è sempre buona. A tutti vanno i complimenti miei e della società, ma soprattutto dei vostri allenatori e degli addetti ai lavori. Serva Jugum (A.S.)

martedì 1 aprile 2014

Trofeo della Province 2014: Cinti e Goi nel roster definitivo (ed anche Fabbri Chiara!)

Sono Cintino e Joshua (bando ai formalismi) i due boscaioli scelti dal Comitato regionale per partecipare al Trofeo delle Province 2014. Nella competizione femminile ci sarà la nostra vecchia amica Fabbri Chiara, boscaiola nell'animo anche se in una altra società. Per noi e per loro una ottima soddisfazione ed un invito a divertirsi: sarà una bella esperienza ed è giusto che ve la godiate come tutte le cose meritate. Distinguetevi e siate boscaioli veri soprattutto nei comportamenti dentro e fuori dal campo! Bravi e come sempre Serva Jugum!  
Di seguito il comunicato ufficiale arrivato e il programma: non abbiamo quello femminile ma sono certo che Chiara in pure stile boscaiolo venderà carissima la pelle ovunque sarà chiamata a scendere in campo! (A.S.)


Il Comitato Regionale EMILIA ROMAGNA per la partecipazione al TROFEO DELLE PROVINCE 2014 CONVOCA per la Rappresentativa ROMAGNA (RIMINI, FORLI’, RAVENNA) Alessandro Goi e Federico Cinti (Compagnia dell'Albero)

Il Calendario di gioco seguirà il seguente programma:




sabato 5 aprile ore 16,00 BOLOGNA/FERRARA - PARMA/PIACENZA

ore 18,00 ROMAGNA – MODENA/REGGIO



domenica 6 aprile ore 11,30 finale 3° - 4° posto tra le due perdenti

ore 18,00 finale 1° - 2° posto tra le due vincenti


Tutti gli incontri si giocheranno presso il PALACITI via Lazio 5 A - PARMA

domenica 23 febbraio 2014

Marea bianconera a Russi!

(Foto ricordo per tutti i nostri pulcini e paperine che ieri hanno invaso Russi con entusiasmo e voglia di giocare. La base della piramide si sta ampliando, piccoli boscaioli crescono!)
 
 
Grazie. Grazie davvero. Grazie ai nostri splendidi bimbi e bimbe che ieri erano a Russi. Grazie anche alle loro famiglie che li hanno accompagnati. Grazie a Barbara e Matteo che mi hanno dato una mano. Grazie agli istruttori che non c'erano, ma che hanno lavorato bene in palestra per fare in modo che la festa riuscisse bene.
Ieri al ritorno a casa ero un po' commosso, ripensavo al nostro percorso al fatto che siamo nati 3 anni fa, che stiamo crescendo (a proposito, ad oggi 155 iscritti con altri obiettivi nel mirino!), pensavo a Livio e quanto sarebbe stato orgoglioso di tutto questo.
Mi chiederete ma cosa sarà mai successo?
Presto detto: ieri alla prima festa provinciale di Russi (grazie alla ospitalità del BC Russi nella persona di Carla Capucci, sempre sensibile a questi eventi!) riservata ai Pulcini e alle Paperine (atleti e atlete nate nel 2006-2007-2008) i nostri bambini della Compagnia erano 24. Ieri eravamo i più numerosi: la società più giovane ma allo stesso tempo più rappresentata. C'erano le altre società di Ravenna, c'era Cervia, c'erano Bagnacavallo, Fusignano, Massalombarda, i padroni di casa di Russi (mi scuso con chi ho dimenticato) ma quelli più numerosi eravamo noi.


 
Non conta nulla, lo so, da un punto di vista tecnico. Ma da un punto di vista educativo ed umano tantissimo. Chi allena minibasket sa che fatica è spostare 24 famiglie con bimbi piccoli al seguito. Ce l'abbiamo fatta. Noi crediamo molto nella partecipazioni a questo tipo di eventi. Perchè il bimbo che gioca con noi a questa età poi deve avere la possibilità di confrontarsi con i suoi pari. Un contesto ludico, non agonistico, ma di grande socializzazione. Le feste minibasket sono speciali. Si organizzano percorsi, situazioni, giochi a cui partecipano tutti, tutti mischiati. Può succedere che anzichè con un mio compagno debba tirare con un bimbo mai visto e mai conosciuto di Fusignano. Succede che alla merenda divento amica con una bimba di Bagnacavallo e che poi voglia giocare sempre con lei. Succede che anzichè Barbara ti allena Sergio. Quello che si crea per due ore è una magia che porta i bimbi a fare esperienza. Esperienza educativa e di socializzazione attraverso il gioco.
Ed è bellissimo alle premiazioni quando si torna ad indossare la propria divisa da gioco vedere due bimbi della Compagnia sedersi con quelli di Russi e viceversa. Perchè hanno giocato insieme ed ora sono amici.
Queste sfumature sono il pane per noi istruttori che lavoriamo costantemente con i vostri figli. Ci piace sottolinearle per farli diventare uomini e donne migliori. Per ora sono degli adorabili cuccioli che necessitano di queste esperienze per crescere. Grazie per supportare tutto questo e per aver compreso i questi valori.
Quella di ieri per la piccola e giovane Compagnia dell'Albero è una grande vittoria umana e formativa, per me istruttore una soddisfazione immensa.
Ci sono due eventi importanti nella storia di questa Società che per me hanno pari valore: la vittoria del 2001 dello scorso anno nel Campionato Regionale e ieri. Perchè ieri si è visto finalmente tutto l'entusiasmo e la partecipazione ad un progetto. Un progetto che voglio, assieme a Stefano e tutti i nostri collaboratori, con la P maiuscola. Per tutti i nostri giovani uomini e donne.
Vi aspetto ancor più numerosi ed entusiasti per la prossima festa: 30 marzo dalle 14:30 a Massalombarda. Vogliamo esserci e continuare a divertirci. Bravi!!! (A.S.)

martedì 18 febbraio 2014

A ciascuno il suo... Torneo!!!

Vero vanto di questa società, lasciatemelo dire, è la partecipazione ai Tornei più belli d'Italia.
Sono frutto di rapporti costruiti negli anni con gli organizzatori che hanno sempre apprezzato l'ottimo livello di educazione dei nostri ragazzi e anche la fattura tecnica delle nostre squadre, che non sono mai state asfaltate da nessuno. Certo noi li organizziamo volentieri, ma mi preme sottolineare un paio di cose.
La prima è il costante supporto dei genitori che ci permettono alla fine di partecipare. Non è mai facile chiedere un contributo, specialmente di questi tempi, economico ma le famiglie, le nostre famiglie, hanno sempre risposto presente, permettendo ai loro figli di partecipare. Segno che hanno capito ed apprezzano il lavoro educativo che c'è dietro ad una partecipazione. Grazie.
E' sempre una grandissima responsabilità per noi portare 12-13 ragazzini per volta in giro per l'Italia, dormire fuori ed organizzare ogni momento della giornata, partite a parte. Di questo devo ringraziare i nostri allenatori sempre pronti e disponibili a fare la borsa e partire.
Noi crediamo, e questa è la seconda cosa, che l'esperienza umana che un Torneo lascia ad un ragazzo sia imprescindibile nella formazione del carattere di un futuro uomo. Un conto è allenarsi e giocare delle partite: altro conto è "sopportarsi" per intere giornate, nella buona e nella cattiva sorte, sia che si vinca che si perda. E' un momento formativo importantissimo e decisivo: si impara ad essere meno egocentrici e a respirare il vero spirito di gruppo.
In un momento storico in cui la scuola organizza sempre meno gite e momenti di questo genere ecco che noi della Compagnia continuiamo invece a pensare e a partecipare a questi eventi. Che ci creano tensione, che ci caricano di responsabilità, che ci stancano da morire, ma che ci danno anche delle grossissime soddisfazioni umane e sportive. Come dimenticare il Premio Fair Play vinto dai 2000 al Mazzetto? Come dimenticare le vittorie del gruppo 2001 (fra l'altro sempre senza il sottoscritto in panchina) a Massa e a Porec? Come non pensare con tenerezza ai primi timidi approcci del gruppo 2002 che ora invece si fa rispettare ad ogni uscita? E i 99 fra le prime otto di Matera? Soddisfazioni umane e sportive: e comunque sempre quella bella sensazione al ritorno di aver fatto il proprio dovere e di avere degli atleti meno bimbi e più uomini.
A ciascuno il suo torneo, dunque anche quest'anno, con orgoglio e con la testa alta i boscaioli andranno in giro per l'Italia. Tutti i gruppi agonistici avranno anche quest'anno il loro torneo, rapportato alle loro capacità, ovviamente. Questo è un altro vanto di questa società: ogni gruppo deve fare le cose più adatte alle proprie capacità, che ti permettono di crescere nel contesto più adatto. Inutile partecipare a Campionati o Tornei dove non passi la metà campo e ne prendi 50-70 alla volta. Tutto deve essere rapportato alle nostre capacità in questo momento, altrimenti non è più un momento formativo ma solo frustrazione e stress.
Questa lunga premessa (ma credo necessaria perché ogni tanto ci dimentichiamo della mission e dei nostri valori educativi) per annunciare con estremo orgoglio personale (che deve essere anche il vostro) che parteciperemo ad una serie di Tornei.
Ecco il programma:
 
domenica 2 marzo Torneo a Faenza presso le Maioliche (dalle ore 9:30) per i nostri Scoiattoli (per loro si tratta della loro prima esperienza e questo quadrangolare cade a fagiolo per cementare un gruppo appena formatosi). Programma ufficiale nei prossimi giorni
 
dal 18 al 21 aprile Torneo Garbosi a Varese per i gruppi U13 e U14 elite (con allargamento delle rotazioni in ottica futura). Per sapere cosa è www.torneogarbosi.it Si tratta di una delle maggiori manifestazioni a livello giovanile in Italia, competizione di assoluto livello a cui partecipano i maggiori settori giovanili in Italia. La Compagnia c'è e con questo abbiamo già vinto.
 
dal 1 al 4 maggio Torneo Mazzetto a Padova per i nostri Esordienti in grandissima crescita. La manifestazione è il massimo a cui si possa ambire a questa età. Un torneo organizzato benissimo a cui siamo legati da ottimi ricordi e dove siamo stati sempre bene. Per sapere di più e capire dei valori della amicizia che animano questa manifestazione www.torneomazzetto.org
 
dal 22 al 29 giugno, ultimo ma forse il più prestigioso, gli Aquilotti sbarcheranno nella città dei Sassi per partecipare al Torneo Internazionale di Matera. In assoluto il meglio che c'è per la categoria aquilotti. Una competizione organizzata a ritmo di bambino (per questo devastante per gli istruttori) che ci vede giocare contro squadre anche estere, una esperienza che rimane nella mente dei bambini per sempre. Per saperne di più www.piellematera.it
 
Insomma che quest'anno ci saremo, coi nostri piccoli uomini e di questo posso solo ringraziare chi permette tutto questo: certo noi che organizziamo, ma anche chi ha partecipato prima di noi perché con la loro presenza hanno permesso agli altri di essere invitati. Già perché questi sono tornei ad inviti (non basta pagare) e il fatto che ogni anno ci vengano inoltrati e confermati ci riempie di orgoglio e ci dà la carica per svolgere al meglio il nostro lavoro in palestra.
Serva Jugum ragazzi, divertitevi e fate in modo che quelli dopo di voi che già sognano di venire possano partecipare! (A.S.)

giovedì 9 gennaio 2014

Dicono di noi...




Continua la "sbornia mediatica" per i 24 protagonisti (e i 4 coach Lunghini, Marani, Pretolani ed Encio Micaco). Oltre ai contributi che vedete (sul Carlino ed il Corriere di Ravenna di Oggi) ci sono anche interventi su ravennanotizie.it e ravennatoday. Ora l'attenzione deve tornare sugli impegni del fine settimana che sono i seguenti:
 
U14L sabato 11 ore 16 Agraria (vs Ozzano)
U14R lunedì 13 ore 17:45 Agraria (vs Ca'Ossi)
U13L domenica 12 ore 11 (@ Scuola Basket Ferrara)
U13R domenica 12 ore 15 Agraria (vs Dorsten Lugo).
 
Venite numerosi a sostenerci con lealtà e rispetto per tutti, ricordando sempre di farci conoscere ma non riconoscere!
Allenatevi e state concentrati perchè vogliamo continuare a crescere! Serva Jugum! (A.S.)

mercoledì 1 gennaio 2014

Cartolina da Porec!




Chiudiamo l’anno solare 2013 con una fantastica avventura al torneo di Porec che ha visto protagoniste le nostre squadre nel tradizionale torneo di Natale, dal 26 al 29 dicembre. Un totale di 24 ragazzini dal 2000 al 2002 hanno rappresentato la Compagnia in questa importante kermesse giovanile con due squadre iscritte: una nella categoria 99/00 ed una in quella 01/02.

A dire il vero siamo partiti con un profilo molto basso, consapevoli delle nostre armi e dei mezzi dei nostri atleti, il rischio di prendere delle botte in faccia (specialmente per i 2000 che pagavano un dazio di un anno ogni allacciata di scarpa) era notevole. Ma vivendo partita dopo partita abbiamo potuto ammirare quanto i nostri ragazzi siano migliorati in questi anni, in particolare a livello mentale: scesi in campo con avversari più dotati non si sono mai arresi e mai si sono presi paura. Allo stesso tempo è evidente il tanto lavoro che c'è da fare per portare questi atleti ad esprimersi a meglio nei campionati avvenire.
I 2000 si sono misurati con squadre nettamente più grandi sia fisicamente che tecnicamente sprecando malamente la prima occasione e perdendo, ma restando sempre in partita contro le avversarie croate. Nella finalina hanno vinto mostrando alcune giocate di pregevole qualità unita ad un gruppo veramente inossidabile e mai domo.

I 2001/2002 sono partiti forte fino ad arrivare a vincere il torneo, portando a casa la coppa vincendo tutte le partite con degli scarti abbondantemente sopra i trenta punti, dando modo ai giovani del 2002 di fare esperienza (che servirà in futuro).  

Con questo voglio dire bravi a tutti gli atleti che hanno partecipato (rispetto ad altri gruppi siamo stati ineccepibili), nei giorni scorsi ho ricevuto tanti attestati di stima per il lavoro fatto durante il torneo e nel lavoro quotidiano che facciamo io e miei assistenti in palestra con i ragazzi. Purtroppo non siamo perfetti (ma chi lo è?) e quindi  lascia l'amaro in bocca dover dare peso a frasi dette senza sapere il senso di una determinata scelta.  Ricordo che il senso di certe decisioni che noi allenatori siamo chiamati a prendere devono sempre essere contestualizzate al gruppo e mai al singolo. Come sempre non ci siamo mai tirati indietro (e mai lo faremo) quando era il momento di dover dare spiegazioni o rendere partecipe gli interessati di alcune scelte. Cerchiamo di essere vincenti (nel senso più ampio del termine) e perfetti (almeno vogliamo provare ad esserlo): sono due cose che potrebbero non interessare qualcuno. Si cerca di lavorare per il bene dei ragazzi e per la loro crescita tecnica. E’ importante ribadirlo in questo momento della stagione per ricordare a tutti quale è la nostra visione di fondo del lavoro in palestra.

Sono orgoglioso di allenarli e di averli condotti ad un torneo importante al di fuori di Ravenna, cosa rarissima di questi tempi anche per realtà più longeve ed organizzate della nostra. Dietro questa intensità di  gioco e questo tipo di pallacanestro c'è un lavoro quotidiano che io e miei assistenti settimanalmente alleniamo affinché ognuno riesca ad esprimersi al massimo. Siamo un gruppo e quando si vince si vince tutti insieme e quando si perde si perde tutti insieme. Riposiamoci fino al 7 gennaio che dopo si parte forte per la seconda parte della stagione, dove vogliamo assolutamente essere protagonisti, rinfrancati da queste belle prestazioni e dagli attestati di stima ricevuti anche in terra croata. Buon Anno a tutti. (G.L.)
Tre anni fa con un amico che non c'è più partecipammo al torneo di Porec ed in quella occasione maturammo l'idea di provare a creare qualcosa di diverso: la Compagnia dell'Albero nacque, almeno nelle nostre menti, in quella occasione. Era una bella idea romantica quella di tornare a Porec, idea portata avanti da Preto (che faceva parte anche lui di quella prima spedizione) che voglio ringraziare. Voglio altresì chiedere scusa a tutti per non aver partecipato a questa seconda edizione per problemi personali ed impegni presi in precedenza improrogabili. Sono sicuro che vecchi e nuovi boscaioli abbiano trovato o ritrovato la voglia e lo spirito che ci devono sempre accompagnare in campo come nella vita. Per noi, per voi e per chi ce lo ricorda ogni giorno, anche se non c'è più. Mai come a Porec, serva jugum! (A.S.)
 

martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale!

 
 
Buon Natale a tutti i nostri fedelissimi lettori, a tutti i ragazzi della Compagnia, ad atleti, dirigenti, allenatori avversari ed, ultimi ma ben più importanti, agli arbitri che ci fanno arrabbiare, ma che se non ci fossero non potremmo giocare le partite.
Si chiude un 2013 molto interessante per il sottoscritto e per la Compagnia, un anno di grandi soddisfazioni sportive, qualche delusione (nessuno è perfetto e in quanto uomini soggetti a sbagliare) e molto lavoro. La famiglia è cresciuta (ad oggi siamo a 145 iscritti e altri ne arriveranno, da 132 dello scorso anno) ed anche i collaboratori sono aumentati, avendoci aggiunto Stefano Pretolani al roster.
Approffitto di questo spazio per ringraziare tutti coloro che nelle settimane scorse si sono complimentate con me in varie forme (sms, mail, telefonate...) per il mio ingresso nello Staff Tecnico Regionale Minibasket come Docente Territoriale. Siete stati davvero tanti, mi avete dimostrato grande affetto ed entusiasmo: portare un po' di Ravenna in Regione è per me motivo di grande orgoglio, unito alla possibilità di rappresentare il lavoro quotidiano di tutti i Centri ai massimi  vertici regionali e nazionali.
Auguro davvero un Natale sereno e felice a tutti, ma davvero a tutti (come diceva mia nonna) soprattutto a quelli che non ci vogliono bene, perchè ogni giorno ci danno la forza per fare le cose ancora meglio. 
Quelli che andranno al Torneo di Porec saranno impegnati dal 26 al 29 dicembre, mentre tutti gli altri torneranno in palestra dal 7 gennaio ai soliti orari e nelle solite palestre.
Serva Jugum! (A.S.)