Questo è il progetto di Livio Neri, Andrea Serri e di un gruppo di amici-istruttori che credono in un minibasket e in una pallacanestro diversa, fatta di amicizia, rispetto ed agonismo, che ti insegna i giusti comportamenti nella vita prima che in palestra. Astenersi perditempo.



venerdì 30 dicembre 2011

Compagnia sesta al Torneo di Massalombarda

Contro la Don Bosco Forlì finisce il Torneo per i nostri Under 13: nella finalina che valeva il quinto posto i nostri ragazzi escono sconfitti, ma con la consapevolezza di essere all'altezza dei forlivesi. Se fossimo nel campionato aquilotti avremmo vinto noi (vince chi predomina in più parziali) ma nelle giovanile le regole minibasket non contano più e vince chi ne fa uno più dell'altro. E' finita 41 a 36 per i forlivesi, meritatamente, ma la partita si commenta leggendo i parziali: 16-4, 9-11, 6-10, 9-11. Vinti tre su quattro, ma purtroppo il pessimo inizio l'abbiamo pagato carissimo. Un inizio morbido, con gli avversari che facevano ciò che volevano e noi in attacco molli come il burro al sole. Purtroppo è stata tutta colpa nostra, abbiamo fatto prima il brutto e poi il bel tempo, fallendo alcuni possessi chiave per il pareggio. Ma se non avessimo concesso 16 punti in 8 minuti e avessimo mostrato le unghie fin da subito, anzichè il giallo avremmo portato a casa il referto rosa.

Ho avuto positivi feedback da molti di voi, i 2000 hanno fatto più del loro dovere, trascinandoci anche quando dovevamo essere noi grandi a farlo. Un Torneo che è servito per imparare a diventare uomini in campo, senza frignare e senza permalosismi. Ma che deve essere tenuto come esperienza preziosa per continuare a lavorare. Oltre che tecnicamente e tatticamente quello che mi piacerebbe vedere è un altra mentalità in allenamento ed in campo, maggiore intensità e forza d'animo. Diciamocelo chiaro e tondo: se vogliamo fare il salto di qualità (e ne abbiamo tutte le possibilità) dobbiamo smettere di cagarci addosso (scusate la finezza) ogni due per quattro. Quando avremo imparato questo allora potremmo ambire a tutti i traguardi, fino a quando non saremo maturati avremo sempre dei problemi.ù

La coppa dell'MVP è stata regalata a Michele Bruni, un giocatore che si impegna molto, parla poco e che ci mette il cuore e l'anima in ogni cosa che fa. Uno che ha visto aumentare di molto il proprio minutaggio e che senza isterismi fa tutto quello gli viene chiesto: un esempio per tutti i compagni, specialmente per quelli, che pur disponendo di qualità, si perdono in un bicchier d'acqua!

Fate un buon finale di 2011, un grande abbraccio per il 2012: ci vediamo il 3 gennaio alle 10 in sede per andare a Cesenatico. Lasciate a casa i pannolini e portatevi, oltre al solito, gli asciugamani e l'accappatoio che non ci vengono messi a disposizione. La quota è di euro 160 che mi darete al mattino prima di partire (così appena arrivo li consegno subito!). Carichi e pipino... (ci siamo capiti!).


Il tabellino (Compagnia dell'Albero - Don Bosco Forlì 36-41)

Giusti, Battaglia 4, Bruni 3, Cinti 16, Costa 7, Mazzini, Piazza, Pozzi 2, Rondoni, Casadei, Scarpellini 2, Foschini 2.

All. Serri Vice tutti gli altri

giovedì 29 dicembre 2011

U13: seconda giornata al Torneo di Massalombarda!

Una vinta (contro Stars Bologna) ed una persa (contro Pontevecchio). Ma non è solo una questione del colore del referto. O meglio, alla fine era quello che interessava di meno.
L’importante è aver superato il momento di crisi. Perché diciamoci la verità stamattina di puzza se ne sentiva parecchia. Spaventati, molli, incapaci di fare la cosa più semplice. Fin dal riscaldamento. Era bastato leggere il risultato su internet della partita di Pontevecchio e tutti a farsela addosso. Lo so che è difficile giocare contro squadre toste fisicamente, caparbie e tecnicamente e tatticamente più evolute di noi. Quelle gare dove ti pressano per 32 minuti, ti asfissiano, ti tolgono la lucidità e di conseguenza anche le certezze. Ma siamo venuti apposta: per giocare ed imparare. Alla fine poi, se proprio andiamo a vedere, non abbiamo mica giocato male contro gli “alieni” San Lazzaro e Pontevecchio. Ma la desuetudine a giocare partite di quel livello si è fatto sentire. Ripartiamo da quello che ci siamo detti nella spogliatoio dopo la prima gara persa contro Pontevecchio (20-76). Non ci interessa il risultato, ma l’attitudine. Queste gare ci servono per migliorarci, ma soprattutto per diventare uomini. Allora, come vi è stato spiegato, gli uomini non piangono quando giocano (infatti abbiamo pianto e tanto al funerale di Livio, per una cosa molto più seria di noi!), non mollano, le botte si danno e si prendono con dignità e senza frignare. Quante colpi hanno subito gli avversari? Alcuni. E quante sceneggiate hanno fatto? Nessuna. Mettere in campo un atleta e doverlo togliere dopo due minuti perché non concentrato è avvilente. Chiedere il cambio dopo un normale contatto di gioco è frustante, perché è chiaro a tutti che si vuole tornare in panchina per paura. Ecco se questo Torneo è servito a qualcosa forse è proprio su questo che è tornato utile: forse (ma ci vorranno altre controprove) abbiamo imparato a superare la paura o quantomeno a conviverci.
Questo è quello che è successo fra l’ultimo discorso della partita del mattino e quello della partita del pomeriggio. Sono cambiate le facce, la fiducia è tornata e con essa tutto il talento di cui disponiamo. Sia chiaro a tutti: le partite si giocano al 120% stando attenti e concentrati, gettare la spugna alla prima difficoltà non è tollerato. Perché noi abbiamo un albero sul cuore, che vuol dire avere passione, coraggio, abnegazione e entusiasmo. Siamo l’esempio per quelli più piccoli e queste attitudini le dobbiamo sempre mostrare. Poi si vince o si perde, si gioca bene o meno bene. Ma la grinta, la passione e il cuore non ci devono mai difettare.
Siamo un buon gruppo a metà del guado: se vogliamo fare il salto di qualità definitivo è ora che le partite difficili le approcciamo con il sorriso sulle labbra e non con la paura di non potercela fare. Se non ce la faremo non sarà certamente per paura. Ricordiamoci la barzelletta di Livio sulle formiche: noi siamo formiche che non mollano mai.
E comunque giusto per dare una interpretazione tecnica alle gare vi ricordo solo un dato. Contro Pontevecchio abbiamo segnato solo 20 punti ma con 6 persone diverse, mentre contro gli Stars abbiamo sporcato il referto in 10 su 12. Tutti possono portare il proprio mattone alla causa, l’importante è avere il piglio giusto.
Ci vediamo domani alle ore 9:30 al piazzale della Coop di Via Faentina: recuperare le energie e gli acciacchi.
E presentarsi con il pipino duro: c’è da giocare la finale 5-6 posto contro Forlì.

Compagnia – Pontevecchio 20 – 76
Battaglia 4, Bruni, Cinti 4, Costa 5, Foschini, Mazzini 2, Piazza, Pozzi, Rondoni, Casadei, Scarpellini 4, Giusti 1.
All. Serri, Vice Marani e Micaco.

Stars Bologna – Compagnia 37 – 59
Battaglia 6, Bruni 2, Cinti 20, Costa 9, Foschini 2, Mazzini 2, Piazza 2, Pozzi 8, Rondoni, Casadei 3, Scarpellini, Giusti 5.
All. Serri, Vice Marani e Micaco.

mercoledì 28 dicembre 2011

Iniziato il Torneo di Massalombarda!

E' finita 81 a 15 per il San Lazzaro, e questa è la prima notizia. La seconda è che nel primo tempo non abbiamo giocato e nel secondo si. La terza è che ripartiamo dalle cose buone mostrate nel finale per crescere ancora. Perchè è questo il motivo per cui siamo venuti. Crescere.

E si migliora giocando contro le squadre forti, quelle che non ti concedono secondi tiri, che ti pressano per 40 minuti, che non ti concedono opportunità ed è difficile anche solo pensare. San Lazzaro è una di queste: una squadra vera che ci ha rispettato alternando tutti gli elementi a disposizione ma senza mai fare calare l'intensità.

Noi? Noi siamo partiti con uno squizzo nelle mutande, giocando a nasconderci e a lasciare il compagno in difficoltà. Non è questo che ci attendeva, siamo venuti per migliorare e giocare, quindi niente nascondino in campo. Giusto per mettere le cose in chiaro San Lazzaro è partita con un 10/10 mica da ridere che avrebbe tolto energia anche ad altri, ma non è così che ci si deve atteggiare. Pagato lo scotto della desuetudine a giocare partite di questo livello, poi nel secondo tempo le cose sono andate meglio, il gioco è apparso più fluido ed anche in difesa abbiamo messo più pressione (altrimenti arrivavano a 100 tranquilli!). Insomma tutto previsto, l'importante è fare tesoro dell'esperienza fatta. E cercare di giocare in 5, cosa che ci riesce solo a sprazzi.

Sono contento? Forse sì, a patto che domani si scenda fin da subito in campo con la faccia giusta, non si molli una palla a due, si difenda e si rimanga concentrati.

Mi ripeto: contro queste squadre bisogna stare attenti per tutto il tempo che si è in campo e fare le cose ancora meglio del solito. Quanti palloni abbiamo perso per non essere andati incontro alla palla (in completa bambola), per aver avuto paura di metterci il corpo, oppure per aver perso l'uomo?

In fondo la colpa è di Mazzini: se non avesse stoppato per due volte nella stessa azione il n.19 (il loro miglior giocatore) loro non si sarebbero arrabbiati e ce la saremmo giocata!!!!

Riposo e recupero delle energie mentali: ci vediamo domattina alle 9:30, carichi e con il blocchetto degli appunti: contro le squadre di Bologna c'è sempre da imparare!


Il Tabellino (Compagnia dell'Albero - Basket Save my life San Lazzaro 15-81)

Piazza, Battaglia, Bruni, Cinti 5, Costa 4, Foschini 2, Martelli, Mazzini, Pozzi 2, Rondoni 2, Casadei, Scarpellini, Giusti.

All. Serri, Vice Marani, Micaco

martedì 27 dicembre 2011

Vacanze già finite per gli U13!

Come annunciato, domani mercoledì 28 dicembre ci ritroveremo per partecipare al Torneo di Massalombarda. In questo post trovate avversari, programma, convocati. Vi prego di presentarvi mercoledì alle ore 14 al piazzale della Coop di Via Faentina muniti di documento e con una gran voglia di giocare, perchè l'impegno è tosto, gli avversari difficili e dobbiamo cercare di imparare il più possibile da questa tre giorni. Ringraziamo il Basket Massa 1947 nella persona di Mastrilli e Lo Monaco per averci invitato e averci regalato (de facto) questa bellissima opportunità.


Programma Torneo:

mercoledì 28-12

Compagnia dell'Albero - Basket San Lazzaro (palla a due ore 15:30 Palazzetto Massalombarda, Via Fornace di Sopra, 1C)


giovedì 29-12

Pontevecchio - Compagnia dell'Albero (palla a due ore 11:00 Palazzetto Massalombarda)

Compagnia dell'Albero - Stars Bologna (palla a due ore 15:30 Palazzetto Sant'Agata, Via Berlinguer, 4).

Il pranzo per gli atleti è offerto dall'organizzazione.


venerdì 30-12

Inizio gare ore 9:30, disputeremo la finale che ci saremo meritati.


Questi i 13 convocati, in attesa di recuperare capitan Santi (che verrà a Cesenatico e questa è una notizia):

Pozzi, Rondoni, Mazzini, Cinti, Bruni, Piazza, Martelli, Scarpellini, Costa (capitano), Foschini e i 3 nani del 2000 Giusti Casadei e Battaglia.


Ripeto: l'importante è iniziare a farle queste esperienze e apprendere dai propri errori.

E dormite sereni, a Bologna giocano a Basket da più tempo rispetto a noi!

sabato 24 dicembre 2011

Buone feste a tutti!





Giungano a tutti, sinceri e puntuali, gli auguri di Buon Natale e di un grandissimo 2012!
Li faccio a tutti indistintamente, li faccio con il cuore in mano e con la solita passione: vi stringo idealmente in un grande abbraccio e in un forte in bocca al lupo!
Faccio gli auguri in primis a voi ragazzi, bambini, puffi del baby, maschi e femmine, che riempite con tanta passione e colore le nostre giornate: senza di voi saremmo tutti un po’ più grigi, un po’ più vecchi e sicuramente molto più insolenti. Avete, per noi istruttori, una funzione sociale unica: quella di farci stare bene e di renderci orgogliosi, e vi garantisco che ci riuscite ogni giorno di più, anche quando le cose sembrano non andare bene. Non sapete la gioia che date a chi, come me, ha la fortuna di fare il mestiere più bello del mondo: vedervi crescere e diventare uomini!
Alle vostre famiglie, senza il loro impegno e la vostra costanza non avremmo ragione di esistere: grazie per averci dato manforte, per darci una parola di conforto nei momenti di crisi (tutti li abbiamo) ed una pacca sulla spalla quelle poche volte che ce lo meritiamo. La cosa più straordinaria dell’essere istruttore, a parte il legame speciale con ogni singolo bambino, è l’amicizia che nasce spesso con i vostri genitori.
Alla mia famiglia, che spesso trascuro, ma che mi dà grande forza e motivazione e che, alla fine, mi perdona perché poi, per citare Valentina, senza il basket non saprei dove andare…
A proposito di famiglia, un abbraccio fortissimo a “tutta la tribù” dei Neri che mi ha insegnato in queste settimane cosa significhi dignità: in particolare a Pietro che ha concretizzato il mio concetto astratto di uomo forte. Spesso ci riempiamo la bocca di astrazioni come uomo forte, valori, dignità: lui, senza proclami, si sveglia tutte le mattine e a testa alta personifica e concretizza tutto questo con l’esempio. È il mio eroe, davvero.
A tutti quelli che ci seguono con entusiasmo, senso critico o solo per amicizia: il tifo ci fa piacere, i complimenti pure, ma quello che ci piace di più sono le critiche perché ci stimolano a fare meglio e a dare il massimo.
A quelli che ci hanno accolto nella loro famiglia sportiva, che ci danno una mano, che ci aiutano e ci seguono, perché quando conta e c’è bisogno ci sono sempre e il telefono per noi ce l’hanno sempre acceso. Grazie per averci accolto ed averci dato una casa sportiva ovviamente, da parte nostra possiamo solo promettere nella letterina a Babbo Natale di dare sempre il massimo e di comportarci da Uomini: ognuno farà il suo e ci divertiremo tutti.
Alla nostra vecchia famiglia sportiva a cui auguriamo il massimo per il 2012, di crescere forte e prosperosa. Un forte in bocca al lupo, sincero e in buona fede, per tutto, perché più persone giocano ed hanno la passione per la pallacanestro, meglio è per tutti! Insomma, più siamo e più ci divertiamo, è sempre stato così e sempre lo sarà.
A quelli che ci vogliono bene ed a quelli che ci gufano e ci vogliono male, perché noi rispettiamo l’opinione di tutti.
A quelli che dicevano che non avremmo partecipato a tornei (ed invece uno l’abbiamo fatto e pure vinto, altri due sono in calendario confermati per queste feste, ed altri quattro dovrebbero vederci protagonisti prima dell’estate), partecipato a campionati (6 squadre iscritte) e che saremmo stati destinati al rapido declino perché, loro non lo sanno, ma ci hanno dato una gran forza, anzi 115 forze!
A tutti gli atleti che ho allenato, perché mi avete insegnato a stare al mondo, a capire le vostre singole sensibilità e a non dare mai niente per scontato: non riesco a contattarvi tutti, ma siete sempre nel mio cuore. Io sono il risultato delle vostre interazioni e se sono così il merito (o il demerito, dipende dai punti di vista) è soprattutto vostro.
Ai miei collaboratori, perché… dai tanto lo sapete che vi voglio bene!
Ai miei “nuovi amici” del garage, che non vedo da qualche giorno e già mi provocano nostalgia: dopo i tornei e le feste mettetemi in ghiaccio una birra!
A tutti quelli che ho dimenticato, scusandomi, di menzionare.
Ultimo, ma ben più importante. Un grande augurio per tutto alla piccola Anna e alla sua mamma Elena, perché in lei vive una parte che in questi anni ho apprezzato molto e che mi manca tantissimo.

Buone Feste!

giovedì 22 dicembre 2011

Esordienti 2000: fatto il proprio dovere contro Cruseri!

Non è stato uno spettacolo brillante quello mostrato dai 2000 a San Pietro in Vincoli. Poi se uno va a vedere ne abbiamo messi 80 in 32 minuti con percentuali bassissime e una valutazione la si deve pur fare. Alla fine alla sufficienza ci siamo arrivati (lo so, sono esigente, ma avete presente la classica frase: “è intelligente e potrebbe fare di più? Ecco noi potremmo fare di più!). Non abbiamo giocato male, certo margini di miglioramento ce ne sono anche troppi. Abbiamo costruito buoni tiri, molti li abbiamo sbagliati, spesso commettendo infrazioni stupide come doppi palleggi e passi evidenti. Poi che siano stati più o meno sanzionati importa poco: noi li abbiamo visti e non ci è piaciuto.
Contro i pari età del Cruseri, gruppo in crescita e ben allenato dalla coppia Bendandi – Pretolani, siamo partiti malino per finire alla grande, complice anche un calo degli avversari. La nostra panchina lunga alla fine ha fatto la differenza.
E permettetemi di fare una citazione per i piccoli del 2001 che sono venuti: mi piacerebbe vederli giocare sempre così anche con i pari età, dove invece a volte eccedono per eccessiva confidenza. Invece all’inizio sono stati quelli che hanno fatto vedere le cose migliori.
Una partita in cui nel primo (e nel terzo) quarto abbiamo pagato la “luna storta” del nostro play Salvadori e nel secondo (e nel quarto) l’infortunio di capitan Battaglia, out dopo un paio di giri d’orologio: quando i nostri cervelli non riescono a dare il massimo si fa dura per noi, ma non ieri sera, dove tutti hanno risposto dando il massimo con una bella prova corale in cui 14 su 14 si sono tolti la soddisfazione di sporcare il referto. Le serate storte capitano e sempre capiteranno, ma non è complicandosi la vita che le nubi se ne vanno: è essenziale fare le cose più semplici quando ci rendiamo conto che quelle più complesse, che solitamente riescono, in quel momento proprio non ne vogliono sapere di accadere.
Insomma un match che alla fine si è incanalato per il verso giusto contro un avversario mai domo, che ha dato tutto.
È per noi un motivo di vanto ed orgoglio vedere come contro di noi tutti cerchino di fare la partita della vita: vuol dire che ci rispettano e ci riconoscono come i migliori. Sta a noi dimostrarlo sempre.

Il tabellino (E’ Cruseri ad San Pir – Compagnia dell’Albero 19 – 80)
Landi 6, Guza 2, Battaglia 2, Caldarigi 1, Cantoro 4, Casadei 10, Cinti 10, Cirilli 14, Cricca 6, Giardini 10, Giusti 6, Gobbi 2, Mariani 1, Salvadori 6.
Istruttore Serri, Vice Marani

domenica 18 dicembre 2011

U13 al piccolo trotto contro Cruseri

Classica partita della domenica mattina alla Agraria. Con i nostri nella versione dei fratelli “scarsi” a pascolare in mezzo al campo. Insomma, non proprio una prestazione esaltante. Di fronte gli amici del Cruseri, venuti a Ravenna con l’intento di onorare l’impegno con un gruppo misto molto futuribile, specialmente nel reparto femminile. E questo, credo, che abbia spiazzato un po’ i nostri: con delle ragazze di fronte in difesa sono stati molto cavalieri e questo si è fatto poi sentire nella metà campo offensiva. Io l’ho sempre sostenuto e qui lo ripeto: le nostre gare nascono dalla difesa, se siamo granitici e togliamo il respiro agli avversari abbiamo più possessi e palloni. In pratica diventiamo una squadra super. Ma se guardiamo gli avversari, siamo molli, non intensi, allora diventiamo una squadra normale.
Ecco, oggi siamo stati una squadra normale. Non è un caso che i due “nani” del 2000 siano stati quelli che hanno mostrato maggiore fisicità, combinando cose egregie. Mentre dai 99 mi aspetto un passo avanti per quanto riguarda la mentalità: troppo molli e brutti, mai con due mani sulla palla, lenti nell’occupare gli spazi, e quindi prevedibili in fase offensiva. A questo aggiungete “l’effetto Agraria” (luci basse e tabelloni che sembrano di acciaio) e avrete trovato la spiegazione delle percentuali bassissime in attacco. Ma questa non deve essere una scusa: a Massalombarda al torneo Under 13 in programma dal 28 al 30 dicembre, non avremo secondi tiri, o recuperi con cui rimediare agli errori, i passaggi dovranno essere giusti alla prima altrimenti sono punti per gli altri. Meglio eseguire bene subito quando se ha la possibilità. Perché non è detto che ci sia una seconda chance.
E per fare questo dobbiamo sempre tenere bene a mente la regola aurea della pallacanestro: piedi e petto a canestro. Già quando si segue questa logica si sbagliano canestri, figuriamoci se la lasciamo a casa! E manteniamo alta la concentrazione. Ma soprattutto vediamo di andare a letto prima la sera, visto che per i primi due quarti sembrava il ritrovo delle belle addormentate del mondo. O quanto meno non svegliatevi all’ultimo momento bensì qualche mezz’ora prima della partita. Non possiamo lasciare 20 minuti agli avversari.
Ci vediamo martedì alla festa di Natale, ore 17 con douple bianca/nera e tuta. C’è il Trofeo Serva Jugum da mettere in bacheca!

Il Tabellino (Compagnia – Cruseri 89 – 24)
Giardini 4, Giusti, Bruni, Rondoni 2, Martelli 13, Montresori 2, Costa 10, Cinti 20, Piazza 2, Scarpellini 10, Pozzi 15, Mazzini 2, Bergonzoni 2, Foschini 7.
All. Serri, Vice Micaco Dionis